ANIMALI E BAMBINI, COME COSTRUIRE UNA BELLISSIMA CONVIVENZA!

E’ IN ARRIVO UN BEBÈ! COME GESTIRE IL CANE DI FAMIGLIA?

Per un bambino crescere con un animale è un’esperienza bellissima e formativa: non solo è un compagno di giochi e un amico sempre fedele, ma stimola nel bambino il senso di responsabilità e il rispetto verso “un altro da sè”. E’ quindi molto positivo che un il bambino possa, con le giuste attenzioni e le corrette modalità, convivere con l’animale di casa e interagire con lui. Fondamentale è comunque sempre la supervisione di un adulto quando animali e bambini sono insieme.

Vediamo alcuni consigli utili per le famiglie che posseggono un cane e hanno un cucciolo a due zampe in arrivo. All’avvicinarsi del lieto evento i genitori sono sempre più indaffarati, mille cose da fare e pianificare in vista dell’arrivo del cucciolo d’uomo… è opportuno però pensare anche ai possibili cambiamenti che avverranno nella gestione degli animali di casa.

 

 

E’ consigliabile iniziare a “preparare” il cane già alcuni mesi prima dell’arrivo del bebè. Di seguito alcuni esempi:

Se il cane passerà meno tempo con i proprietari nei giorni vicini al parto (ad esempio verrà affidato ad un dog-sitter o ad amici o parenti), è bene fare delle prove, lasciandolo con le persone “estranee” per tempi sempre più lunghi. Questa osservazione è valida soprattutto se il cane non è solito passare del tempo con altre persone diverse dai proprietari. Analogamente, se si prevede che gli orari dei pasti e delle passeggiate cambieranno, bisogna introdurre questi cambiamenti gradualmente.

Se il cane potrà accedere alla stanza del bambino: è bene abituarlo a rimanere tranquillo su un tappettino o dentro a una cuccia/brandina appositamente predisposto nella stanza (premiandolo quando sta calmo sul tappetino), in modo che non si crei confusione nei momenti del cambio, della poppata ecc..

Se gli spazi del cane verranno ristretti, come ad esempio nel caso in cui non potrà più entrare in alcune stanze, è bene abituarlo gradualmente: si può ridurre via via il tempo che il cane passa in quella stanza, predisporre una cuccia accogliente in un altro angolo della casa, distrarlo quando si vede che vuole entrare nella stanza e premiarlo con un bocconcino prelibato o con un giocattolo non appena lui si allontana.

Prima che il bebè e la mamma arrivino a casa, può essere utile portare a casa gli indumenti usati del bambino e farli annusare al cane, in modo che cominci a familiarizzare con i nuovi odori.

Molto utile è far familiarizzare il cane con i nuovi oggetti che entreranno in casa: passeggino, lettino, culla…

Anche i nuovi suoni e rumori, come il pianto del piccolo, dovrebbero essere introdotti gradualmente, in modo che il cane non ne sia spaventato. Questa procedura è un poco più complessa rispetto alle altre, ci si può comunque rivolgere agli esperti di comportamento animale per avere supporto nella gestione di queste situazioni.

Se i genitori sono già in dolce attesa e desiderano adottare un cane, il consiglio è di farlo alcuni mesi prima del parto, in modo da potersi dedicare all’animale, che, soprattutto se cucciolo, ha alcune esigenze importanti. In primo luogo deve potersi ambientare nella nuova casa, deve imparare a fidarsi dei proprietari e deve imparare le regole della famiglia, questo necessariamente richiede un po’ di tempo e molte energie! Se il bebè è già nato e si desidera prendere un animale, meglio farlo dopo alcuni mesi, per lo stesso motivo: nei primi mesi di vita del bambino i genitori sono molto impegnati con lui e potrebbero trovare difficile occuparsi anche dell’animale.

Alcuni genitori possono avere dei timori in merito a questioni sanitarie, ma si devono tranquillizzare: la probabilità che un animale sano e vaccinato trasmetta malattie all’uomo è molto bassa. Su queste questioni mediche i genitori possono rivolgersi ai veterinari per essere rassicurati.

Al di là di tutto, consiglio ai neogenitori di rendere partecipe il proprio animale, per quanto possibile, alla vita della nuova famiglia. Sarà un nuovo modo per condividere esperienze bellissime!

 

Ps. Ho inserito l’opzione “se l’animale non potrà entrare in alcune stanze” perché capita che i proprietari (anche a ragione talvolta) desiderino questo. D’altra parte io personalmente non ho nulla in contrario al fatto che l’animale condivida tutti gli spazi con il bambino.

 

Dott.ssa Eva Ricci
Dott.ssa in Biologia
formata in comportamento animale (etologa) e relazione uomo-animale
dott.ssa Eva Ricci Etologa Comportamentalista