Barf e’ l’acronimo dell’inglese Bones and raw food, o del tedesco Biologish artegerechtes rohes Futter, ovvero in entrambe i casi cibo fresco biologicamente appropriato composto di carne e ossa crude

Barf e’ pero’ molto di piu’, e’ il cibo che il cane o il gatto si procurerebbero in natura: una piccola preda completa di tutto. Nonostante le pubblicita’ recenti vogliano convincerci che il nostro cane non e’ un lupo e il nostro gatto non e’ una tigre, dal punto di vista biologico ed evolutivo ahime’ lo sono. Vivono con noi da millenni, ma sono rimasti evolutivamente gli stessi, i loro organi, gli enzimi che producono, sono fatti per digerire piccole prede crude, appena catturate, oppure nel caso dei cani anche sotterrate e consumate piu’ avanti.
I cani sono “costruiti” in modo da poter resistere al digiuno che in natura si impone spesso e per questo quando hanno cibo a disposizione, ne mangiano finche’ c’e’, senza avvertire il senso di sazieta’.
Il gatto invece, che in natura si nutre di topi (prede molto comuni, facilmente presenti in abbondanza) non puo’ digiunare anche perche’ trae l’acqua di cui ha bisogno prevalentemente dalla preda stessa.
Il titolo di un libro tedesco esprime perfettamente l’essenza del gatto e i suoi bisogni: “I gatti mangerebbero topi…” sottintendendo se potessero scegliere. Invece siamo noi a scegliere per loro, ignorando i loro veri bisogni e pensando che i cosiddetti cibi completi dell’industria alimentare siano quello di cui hanno bisogno.

Quindi Barf significa costruire una preda per il nostro animale, mettendo nella ciotola carne e ossa polpose, interiora, frutta e verdura che in natura mangerebbero pre digerita in parte nelle interiora della preda, in parte “brucando” fra erba e bacche.

Barf e’ semplice e naturale e a fronte di qualche svantaggio (sicuramente richiede un po’ piu’ di applicazione di quella necessaria ad aprire un sacco di crocchette e versarne un po’ in una ciotola), offre innumerevoli vantaggi. A breve vedremo quali stay tuned, come si dice.

Dove nasce la dieta BARF?

La dieta BARF fu “inventata” dal veterinario australiano Billinghurst negli anni Ottanta. Rendendosi conto che i cani e i gatti che curava nel suo studio soffrivano di patologie causate da una cattiva alimentazione, fece una pensata banale e al tempo stesso geniale: si domando’ come avrebbero mangiato questi animali se lasciati allo stato brado, ovvero che cosa aveva previsto la natura per loro? Di certo non crocchette o scatolette ricche di carboidrati e proteine di bassa qualita’.
In natura i carnivori mangiano carne, o meglio catturano prede vive e le divorano. Nonostante i millenni passati a contatto con l’uomo, i cani e i gatti sono rimasti uguali, hanno la stessa dentatura fatta per mangiare carne cruda, lo stesso tratto intestinale breve adatto alla sua digestione, gli stessi succhi gastrici e le stesse ghiandole enzimatiche che secernono enzimi adatti a digerire e assimilare la carne, le ossa e le interiora delle prede.
Il loro sistema immunitario e’ preparato a fare fronte ai nemici naturali: batteri, virus, parassiti. Nonostante millenni vissuti senza farmaci, senza cibo industriale e senza antiparassitari, cani e gatti non si sono estinti. E anche se le condizioni naturali sono mutate, questo testimonia che la natura li ha dotati di tutto cio’ di cui hanno bisogno. E non e’ un caso che i cuccioli alimentati in modo naturale, pur soffrendo  delle stesse parassitosi intestinali di cui soffrono i cuccioli alimentati con mangimi secchi,  sono asintomatici, riescono quindi a tenere sotto controllo le infestazioni. Questo accade perche’ la flora intestinale di un cane che si nutre di cibo “vero e vivo” e’ in grado di tenere testa ai parassiti; la sua mucosa intestinale e’ protetta da batteri buoni che superano in grande quantita’ quelli nocivi e la difendono. In natura i lupi mangiano foglie coperte da una peluria che passando nell’intestino indigerita, esercita un’azione meccanica di rimozione dei vermi. Certo i nostri cuccioli non sono lupi, ma sono molto piu’ vicini al  loro progenitore di quanto immaginiamo.

Valeria Raimondi
https://barflab.com/