Fotografare i nostri amici a 4 zampe, il mondo della fotografia cinofila

Mattia Gorno, fotografo, ci racconta come fare nel rispetto del cane

Chi non ha mai provato a scattare una foto al proprio amico a quattro zampe?

Lo scorso anno sono stato travolto dal mondo della fotografia cinofila, complice anche l’arrivo di   un meraviglioso Labrador in famiglia. Quindi ho frequentato un workshop specifico sulla fotografia di cani e mi sono catapultato nel loro mondo. I cani sono soggetti dall’espressività sconvolgente e il loro mondo è senza dubbio un bacino di opportunità fotografiche molto interessante. Se poi, oltre ad essere amanti della fotografia, siete amanti dei cani, il divertimento è assicurato.

Come possiamo fare allora per realizzare delle immagini con autentico effetto “wow” ?

Vediamo quali accorgimenti utilizzare per entrare subito in azione.

Sia il professionista che l’amatore per prima cosa devono ricordare che la foto del nostro amato fido non giustifica in nessun modo accanimenti o comportamenti che possono creare stress e situazioni di pericolo. Siamo di fronte ad un soggetto che merita di condividere con noi un’esperienza positiva. E quindi dobbiamo organizzare il momento fotografico nel massimo rispetto del cane in un contesto sicuro.

Scelta del luogo e della luce

Personalmente suggerisco la fotografia all’aperto, con luce naturale. Magari sarà più complicato per il fotografo gestire le luci e l’ambiante circostante, ma sicuramente molto più gratificante e divertente per il cane. Se possibile organizziamo la nostra uscita all’alba o al tramonto, sfruttando le luci più morbide. Evitiamo temperature troppo calde e luoghi eccessivamente esposti al sole. Assicuriamoci che il suolo non sia pericoloso, con buche o inciampi dove fido potrebbe farsi male.

Se ci troviamo in un ambiente con erba alta e probabili zecche, chiediamo al proprietario se il cane  ha le copertura necessaria, e comunque alla fine della sessione di scatti è consigliato un rapido controllo dell’animale. Non deve mai mancare acqua e qualche bocconcino prelibato per agevolare la collaborazione del nostro prezioso modello.

Conoscere le abitudini, e il cane

E’ importante seguire le abitudini e le capacità del cane. Non dobbiamo forzarlo a fare cose per le quali non è stato educato, perderemmo solo tempo e andremmo a creare stress al nostro cane che non capirebbe come si deve comportare. Quindi parliamo con il proprietario e cerchiamo di scegliere, insieme a lui, quali sono i momenti dove il cane si trova a proprio agio. Magari una camminata al suo fianco, un momento di gioco o più semplicemente una posa con scambio di sguardi. Se siamo in condizioni di poterlo fare, lasciamo il cane libero da pettorine e guinzagli. Ovviamente sempre se questo non comporta rischio di fuga…
Se siamo di fronte ad un cane che vediamo per la prima volta, assicuriamoci di poterlo avvicinare, ed evitiamo di essere immediatamente coccoloni con lui, potrebbe spaventarsi. In ogni modo, chiediamo al padrone se siamo incerti su come approcciarci al nostro nuovo amico.

Inquadratura

La fotografia deve valorizzare il soggetto e la nostra inquadratura deve essere su misura per lui evitando di tagliare le zampe, la coda e le orecchie.
Possiamo anche decidere di optare per un bel primo piano. Il punto di ripresa che preferisco è ad altezza cane (abbassandosi molto per avere il soggetto frontale), quindi bisogna stendersi a terra, lasciate a casa la pigrizia. Non sarà necessario esibire un gesto atletico lanciandosi nel vuoto, ma piuttosto procuratevi un buon tappetino per proteggervi dal suolo. Questa posizione vi regalerà un punto di ripresa molto interessante, molto adatto per esempio alle fotografie in corsa frontale. Ricordiamoci ancora, se siamo stati stesi al suolo, di controllare su di noi eventuali parassiti indesiderati.

Composizione.

Sfruttiamo tutto quello che la natura ci offre per incorniciare al meglio il nostro modello, fiori, erba, stradine e sentieri alberati…Facciamo sempre attenzione alla linea dell’orizzonte e ad evitare sovrapposizioni di elementi di disturbo con il nostro soggetto. I colori sono fondamentali per creare contrasti interessanti e valorizzare il nostro amico, quindi scegliete sempre il contesto considerando il colore del manto del cane o viceversa.

Scatto in posa.

Il momento dello scatto è molto importante, dobbiamo richiamare la sua attenzione…e “a mè gli occhi” con lui non funziona. Non tutti sono reattivi al richiamo per nome, altri potrebbero muoversi e perdere la posizione. Per richiamare la sua attenzione, una volta in posa, un metodo quasi infallibile è usare un giochino “squeeze” un’attimo prima dello scatto. Il cane mostrerà subito attenzione con sguardo e orecchie sull’attenti!!!
Anche un suono improvviso potrebbe funzionare, l’importante è che sia identificabile come un gioco e non come un disturbo che lo spaventerebbe per niente. Oppure possiamo fagli seguire con lo sguardo un oggetto, un premio portandolo esattamente a guardare dove vogliamo noi con estrema semplicità.

Comportamento con il proprietario.

Per il cane tutto deve essere un gioco, quindi anche se non riusciamo ad ottenere la sua collaborazione non dobbiamo sgridarlo, o mortificarlo per una foto. Da buon fotografo dobbiamo gestire anche le ansie e le aspettative del proprietario che và predisposto ad un momento divertente e di intesa con il proprio cane. Se il cane è uno “spirito libero” dovremo limitarci ad inseguirlo sperando in un colpo di fortuna. A volte potrebbe essere necessario rinunciare, e provare in una nuova occasione. Oppure possiamo scegliere preventivamente un soggetto più educato per agevolare tutta la sessione fotografica.

Allora, siete pronti per un primo approccio sulla fotografia di cani?

Per informazioni specifiche e approfondimenti scrivetemi una email a: mattiagorno@gmail.com e seguite la mia pagina facebook www.facebook.com/mattiagornofotografo.

Buon divertimento!!!

 

Breve biografia:

Mattia Gorno, nato a Varese classe 1977

Nel 2015 si avvicina al mondo della fotografia e inizia un percorso di studio con fotografi strutturati con cui aveva affinità di genere. Con l’arrivo in famiglia di un cucciolo di labrador, incomincia ad appassionarsi alla fotografia cinofila. Da allora cambia prospettiva sul suo modo di realizzare fotografie e decide di dedicarsi agli amici a 4 zampe.

Finalmente trova un buon metodo di lavoro che gli permette di realizzare fotografie nel pieno rispetto della sensibilità del cane.
Attualmente si dedica alla fotografia di ritratto e di cani in azione, le sue fotografie sono scelte e pubblicate su riviste di settore come “Quattro Zampe” e “Petfamily”.

Continua a sperimentare nuove tecniche fotografiche con il suo labrador Akille.

Per info sui servizi a 4 zampe e sulle mie attivitа scrivetemi: mattiagorno@gmail.com

web :www.facebook.com/mattiagornofotografo/