Quando ero piccola ero molto brava a scuola, e spesso portavo a casa delle bellissime pagelle in cui collezionavo una serie infinita di 9 in tutte le materie.Tranne matematica. Matematica no. Non c’era verso

 

6-  … SEMPRE.

E quando presentavo con orgoglio i miei risultati ad amici e parenti, nonostante tutti quei 9 l’attenzione cadeva sempre su quell’unico misero 6- : “caspita… che peccato questo sei! Ti ha rovinato la pagella!

Ma come? Nessuno si accorgeva del 9 in italiano? E di quello tanto faticato in geografia? In educazione artistica? Ma il 6 non scappava proprio a nessuno??? Mi sembrava perfino una beffa del destino che quei due numeri fossero lo stesso simbolo semplicemente capovolto!

Tutto questo per dire che spesso siamo così concentrati su quello che vorremmo cambiare, su quello che secondo noi “non va” perché non rispetta le nostre aspettative, i nostri standard o i nostri tempi che non ci accorgiamo invece dei progressi e dei cambiamenti positivi in altri ambiti molto più importanti.

E’ normale: ci è stato inculcato il mito della perfezione, quindi anche se le cose vanno benissimo ci concentriamo sempre su quel margine di miglioramento per cui avremmo potuto avere/fare/ottenere di più.

I cani, proprio come noi, hanno delle capacità individuali:

alcuni sono campioni di velocità nell’inseguimento del legnetto volante, mentre altri sanno accudire gli ospiti che neanche mia madre il giorno di Natale…

La mia Dobermann Amanda, per esempio, quando le tiri la pallina ti guarda con aria stupita e la sua espressione è inequivocabile: “perché ti sei lanciata la pallina così lontana? adesso ti tocca andare fin laggiù a prendertela!!”, però se si tratta di problem solving devo ammettere che è l’unica in famiglia a saper risolvere il Cubo di Rubik.

… Insomma, ognuno ha le proprie capacità in cui è bravissimo!

Quando – durante i miei corsi – propongo questa visione, i padroni cambiano subito prospettiva e, paragonando i cani tra loro, riescono ad individuare le “specialità” di ognuno.

Si accorgono improvvisamente che i loro quattro zampe sono individui tutti diversi e non c’è un modo giusto o sbagliato di essere cane: ognuno è cane a modo suo!

Sono sicura che anche il vostro cane è già campione indiscusso di almeno tre capacità, basta solo individuare quali:

– CAPACITA’ MOTORIE:

agilità, velocità, potenza, forza, equilibrio, resistenza, coordinazione, propriocezione e finezza dei movimenti

– CAPACITA’ COGNITIVE:

attenzione, concentrazione, memoria, flessibilità, orientamento, resilienza, autoregolazione, sensibilità, problem solving

– CAPACITA’ SOCIALI:

affidabilità, socializzazione, cooperazione, imitazione, comunicazione, pacificazione, empatia, accudimento e richiesta di cure

Coltivare le cose in cui sono più bravi e più portati, far crescere le attitudini naturali, sviluppare il potenziale individuale e valorizzare le capacità senza soffermarsi sulle loro imperfezioni: tutto ciò ha effetti incredibili. Infatti, aumenta la fiducia che il cane ha nei vostri confronti, il vostro valore, l’autostima e la sicurezza in se stesso.

Il mio umano mi fa fare cose in cui sono molto bravo e non mi mette in situazioni troppo difficili: mi posso fidare sempre di lui!

Questo non significa che il cane non debba mai essere messo alla prova, ma che è importante che ogni situazione per lui “difficile” sia adeguata alle sue capacità individuali in modo che possa affrontarla, superarla (con la nostra guida) e trarne un insegnamento arricchendo così le proprie competenze.

In conclusione, non concentratevi troppo su quello che il vostro cane non sa (ancora) fare, ma sfruttate nel migliore dei modi quello che gli riesce meglio per costruire una relazione di fiducia e di rispetto.

Anche se non sono esattamente come vorremmo, sono unici e irripetibili nel loro essere se stessi in ogni momento, e questa forse è la loro capacità più grande!

 

Margherita Mentasti
fonte: www.delashop.it