RICERCHE E AGGIORNAMENTI SUI BENEFICI DEI PET PER L’UOMO

 

Benefici per la salute grazie ai pet

Per i possessori di animali da compagnia, gli amici a quattro zampe sono amati membri della famiglia con cui condividere un rapporto reciprocamente vantaggioso: gli uni fanno del bene agli altri.
Infatti, se cani, gatti e altri piccoli animali sono considerati migliori amici dell’uomo è anche grazie ai numerosi benefici che apportano quotidianamente alla vita dei proprietari. Oltre a far provare emozioni positive, contribuiscono al nostro benessere fisico: sono numerose le ricerche che lo dimostrano.
Secondo un recente articolo la scienza ricerca conferme per sostenere la speciale capacità dei pet di stabilire con gli esseri umani forti legami i cui benefici più evidenti sono l’amore e la compagnia.
La premessa è che il pet sia in perfetta forma e propriamente educato e che la persona che deve prendersene cura svolga questo compito in maniera corretta, provvedendo quindi alla sua educazione, salvaguardando la sua salute e appagandone tutte le necessità: alimentazione, riparo, igiene, gioco, socialità, passeggiate quotidiane per i cani.
Fatta questa premessa, l’articolo sostiene che gli animali d’affezione possano contribuire al benessere delle persone: con loro ci si sente al sicuro e si trae vantaggio dal fatto che trasmettano amore incondizionato. Prendersi cura di loro può rappresentare uno scopo per il proprietario e riempire le sue giornate. Ulteriori benefici derivano dalle attività (anche fisiche) svolte insieme all’animale d’affezione. Andare a passeggio con il cane, in particolare, favorisce la socialità, dal momento che durante la passeggiata si incontrano sempre altre persone.
Un pet migliora lo stato d’animo

La sola presenza dell’animale migliora lo stato d’animo dell’umano. I benefici emotivi procurati dalla vita assieme a un pet producono effetti fisiologici e biologici nel cervello tali da ridurre la risposta allo stress e all’ansia, in quanto possono influenzare il livello di respirazione, la pressione sanguigna o il consumo di ossigeno.
È inoltre ormai noto che il livello di ossitocina, ormone che contribuisce a farci sentire bene e di buon umore, viene potenziato quando uomo e pet interagiscono. Questo è davvero affascinante, poiché la chimica gioca un ruolo in questo importante legame sociale e affettivo.

Vantaggi di possedere un animale

L’associazione inglese Pet Health Council si occupa di tutela animale e sostiene che un pet sano è anche felice e che, se è felice, può aiutare anche il pet-owner a godere di una vita molto più completa e più gratificante. Con questo presupposto, l’associazione evidenzia una serie di vantaggi di possedere un pet, citando vari studi realizzati in tutto il mondo da oltre trent’anni sulla relazione uomo-animale.

Superare le malattie

Gli animali d’affezione possono contribuire ad accelerare il recupero dopo una grave malattia. Secondo una pubblicazione del 2013 apparsa recentemente su una rivista scientifica americana , possedere un pet è indice di maggiore sopravvivenza in seguito ad un attacco cardiaco. I pazienti proprietari di cani o gatti hanno maggiori possibilità di sopravvivere per più di un anno dopo un attacco di cuore.
Una delle ricerche citate nell’articolo ha coinvolto 30 pazienti di una clinica americana affetti da ipertensione, invitati, senza obbligo, ad adottare un cane da un rifugio. Sono stati monitorati dopo 2 e dopo 5 mesi dalla proposta. Nei pazienti che hanno accettato di adottare il cane, la pressione sistolica è diminuita maggiormente rispetto agli altri pazienti. Dopo il secondo controllo, tutti e 30 i partecipanti avevano adottato un cane.
La differenza di risultati ottenuti tra pazienti non poteva essere spiegata da altri fattori (ad esempio lo svolgimento di esercizio fisico extra), ma dipendeva proprio dal possesso di un pet. Le conclusioni hanno portato a dire che chi soffre di patologie cardiovascolari può trarre vantaggio dalla compagnia di un pet, aumentando l’aspettativa di vita.

Con un cane si vive più a lungo

Grazie agli spunti positivi dei risultati di questa ricerca, nel mese di febbraio 2017 è partito anche in Italia un progetto di pet-therapy che ha coinvolto i pazienti del reparto cardiologia di un ospedale lombardo, ai quali gli specialisti hanno suggerito di adottare un cane, mostrando loro gli esiti dello studio americano e i vantaggi: oltre a incoraggiare una maggiore attività fisica nel proprietario, la presenza di un pet contribuisce alla diminuzione della pressione sanguigna e in generale a una miglior circolazione del sangue; diminuisce lo stress e, nei pazienti con sindrome coronarica acuta garantisce tassi di sopravvivenza più elevati. In pratica, con un cane si vive più a lungo!

Prevenire ipertensione e malattie cardiache

In tre differenti Studi il primo dei quali ha coinvolto ben 5741 pazienti di una clinica australiana specializzata in malattie cardiache, è emerso che la pressione sistolica dei proprietari di animali era significativamente più bassa rispetto a quella dei non proprietari, nonostante indice di massa corporea (BMI) e profilo socio-economico simile.
La riduzione della pressione arteriosa grazie alla presenza di un pet è equivalente a quella ottenuta con una dieta povera di sale o eliminando il consumo di alcol.
Questo effetto, isolato nei diversi gruppi di pazienti che hanno partecipato alle ricerche, non poteva essere spiegato da differenze nella dieta, dal fumo o dall’appartenenza a differenti gruppi socio-economici; era invece evidente una correlazione tra la riduzione della pressione arteriosa e la presenza in famiglia di un pet. I proprietari di animali risulterebbero quindi meno soggetti ad attacchi di cuore legati all’ipertensione.
Nei proprietari di cani coinvolti nello studio australiano11, sono stati controllati altri due fattori che possono influenzare le malattie cardiache: il colesterolo totale, inferiore (201 rispetto a 206 mg / dL) rispetto ai non proprietari, e la presenza di trigliceridi nel sangue (108 rispetto a 125 mg / dL).

Vantaggi psicologici

Uno Studio del 2013 svolto dai ricercatori dell’Università del Maryland ha evidenziato che l’interazione con i cani contribuisce alla conservazione della salute mentale negli anziani e a migliorare in generale la salute fisica delle persone affette da demenza senile.
La ricerca prevedeva due sessioni di interventi assistiti con animali da 60-90 minuti alla settimana, per tre mesi, durante le quali 40 anziani residenti in una casa di riposo interagivano con cani terapeuti. I risultati sono stati molto positivi: gli anziani coinvolti nel progetto hanno tratto giovamento ed evidente riduzione della depressione. Con i cani sono stati invogliati a svolgere maggiore attività fisica.
Un ulteriore studio, citato dall’associazione Pet partners a supporto dei benefici psicologici del forte legame tra uomo e animale, ha coinvolto i pazienti ricoverati in ospedale in seguito a un intervento di artroplastica totale. Grazie alla presenza dei cani terapeuti nel reparto in cui erano ricoverati dopo l’operazione, hanno mostrato maggior sopportazione del livello di dolore e soddisfazione della permanenza in ospedale rispetto agli altri pazienti che non hanno interagito con gli animali.

Benefici sociali a malati e anziani

Il fatto di non doversi più prendere cura di figli o nipoti ormai adulti può essere, per gli anziani, causa di disagio, isolamento e solitudine, che solo la presenza di un pet può alleviare, fornendo uno scopo alla vita quotidiana, alimentando sentimenti positivi e una forte sensazione di appagamento. Per le persone affette da malattie fisiche o psichiche prendersi cura, anche se per poche ore, di un pet provoca buonumore, felicità e benessere generale. Secondo alcuni esperti i pet sono meglio di un farmaco antidepressivo e in più contribuiscono a migliorare la salute. Essi offrono affetto in cambio di comfort, alimentazione adeguata e amore. Questo per molti pazienti è facile da comprendere e per questo traggono benefici terapeutici ed emotivi dalla compagnia dei pet.
In alcune case di riposo e ospedali in cui sono state attivate sessioni di attività con animali per i pazienti, è migliorato il morale anche di tutto il personale.

Bambini più attenti e socievoli grazie ai pet

Secondo uno studio citato dal Pet Health Council, alcuni bambini con difficoltà di apprendimento hanno potuto beneficiare dell’interazione con gli animali, dimostrando quanto la presenza di un cane durante il progetto educativo potesse contribuire a convogliare l’attenzione dei bambini e la reattività verso il suggerimento del terapeuta. In poche parole, a tutti gli effetti, il cane può contribuire ad aumentare la capacità di attenzione dei bambini.
Un’altra ricerca dell’università del Queensland, Australia, riportata anche sul sito dell’associazione Pet partners, evidenzia come la presenza di un animale può favorire la socializzazione anche tra i bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD).
Quest’ultimo studio ha coinvolto novantanove bambini di diverse scuole australiane, divisi in gruppi in cui era sempre presente un bambino con disturbo dello spettro autistico. In alcuni gruppi i bambini potevano utilizzare dei giocattoli, in altri potevano interagire con dei porcellini d’india. In presenza dei piccoli animali, i partecipanti con ASD hanno mostrato un approccio più socievole (parlare, guardarsi negli occhi, contatto con altri bambini) rispetto ai loro coetanei che invece interagivano con dei giocattoli.
I bambini dei gruppi in cui erano presenti i porcellini d’india, oltre a essere più socievoli, sorridevano e ridevano più spesso durante il progetto, mentre i casi di malumore, pianto o lamentela erano più frequenti nei “gruppi con i giocattoli”.

Aiuti nei rapporti sociali: i rompighiaccio

Per gli adulti socializzare e fare nuove amicizie può essere difficile, ma solo se non si ha un animale che può aiutare a rompere il ghiaccio quando si incontrano sconosciuti.
Secondo uno studio la presenza di un pet contribuisce a rafforzare o creare rapporti sociali.
Per i proprietari di cani, frequentare le lezioni di educazione cinofila o semplicemente uscire quotidianamente per la passeggiata, porta per forza di cose a interagire con altri proprietari e con altri amanti degli animali.
Inoltre, le passeggiate quotidiane con Fido contribuiscono a mantenersi in forma, grazie alla regolarità dell’esercizio, a basso impatto, quindi ideale per tutti!
Uno studio internazionale ha coinvolto, attraverso un sondaggio telefonico, un campione casuale di più di 2500 adulti residenti in diversi Stati e città, da Perth (Australia) a San Diego, da Portland a Nashville (Stati Uniti). È emerso che uno dei primi cinque modi per incontrare nuove persone è la passeggiata con il proprio cane.
In generale i proprietari di animali da compagnia dichiarano di conoscere un maggior numero di nuove persone del proprio quartiere rispetto ai non proprietari. La ricerca ha evidenziato anche che i possessori di cani svolgono maggiore attività fisica, più giorni a settimana.
Questo è confermato anche da un recente sondaggio realizzato da una catena pet shop inglese, dai cui dati emerge che il 36% dei proprietari dichiara di essere dimagrito da quando ha adottato il cane e che i bambini che vivono con un pet sono più attivi (66%) dei loro coetanei.

Pet therapy nei pazienti con fibromialgia

Un recente studio americano ha dimostrato gli effetti positivi della presenza di alcuni cani nelle sale d’attesa di un ambulatorio di una clinica specializzata nella cura della fibromialgia, malattia che provoca dolore, sofferenza e spesso depressione.
I pazienti, tutti adulti ai quali era stata diagnosticata la fibromialgia, sono stati reclutati attraverso un invito affisso nella sala d’attesa della clinica in cui si annunciava la possibilità di passare assieme a un cane il tempo precedente la visita medica. Il campione complessivo era composto da 32 pazienti che avevano accettato di interagire con i cani in attesa della visita, mentre il gruppo di controllo includeva 15 pazienti che attendevano in sala d’attesa senza i cani.
I dati ottenuti da questo studio indicano che il 34% dei pazienti che hanno interagito con i cani ha evidenziato miglioramenti significativi per quanto riguarda il dolore, l’umore, il disagio durante l’attesa, mentre, nel gruppo che non ha avuto il supporto dei cani, solo il 4% ha dichiarato di sentirsi meglio.
L’interazione con i cani può fornire supporto al trattamento medico per pazienti ambulatoriali di fibromialgia con una significativa riduzione del dolore e dell’angoscia. Questi miglioramenti sintomatici prima di appuntamenti per la valutazione e il trattamento del dolore possono aiutare a preparare i pazienti alla visita medica vera e propria.
Quella con i cani può essere considerata una terapia complementare preziosa per i pazienti affetti da questa patologia.

Animali d’affezione fondamentali per la fragilità psicologica

Un’altra ricerca inglese ha evidenziato quanto, per alcuni proprietari psicologicamente fragili, sia fondamentale avere un pet accanto. Il team di ricercatori ha coinvolto 54 volontari proprietari, con diversi problemi di salute mentale (come ad esempio schizofrenia, bipolarismo) per osservare in che modo gli animali potessero aiutarli nella vita quotidiana. È emerso che la maggior parte (il 60%) colloca il proprio amico quattrozampe al vertice di quella che possiamo definire cerchia di persone di supporto. Per il 20% i pet sono al secondo posto.
Questi proprietari ritengono che il proprio pet svolga un ruolo importantissimo nella loro vita. Considerano ad esempio positivo che la sola presenza del pet li aiuti a gestire la vergogna in alcune situazioni e che, in generale, l’amico quattrozampe li accetti sempre, senza mai giudicare.
La compagnia dei pet è considerata fondamentale soprattutto nei momenti difficili, di crisi, per il loro supporto incondizionato che spesso non arriva da parenti, amici o dalla società. Ecco perché cani e gatti sono importanti per la loro stabilità. Secondo lo Studio gli animali sono un vero toccasana per la salute mentale degli esseri umani, ai quali donano affetto, ma anche stabilità emotiva e quindi possibilità di lenire i disturbi e i traumi psicologici. I ricercatori hanno evidenziato quanto sia importante il supporto dei pet nella gestione di problemi mentali a lungo termine. Per le persone psicologicamente fragili i propri animali sono indispensabili per l’emotività in quanto svolgono un’attività di pet therapy continuativa, nella vita quotidiana.

(fonte Rapporto Assalco-Zoomarket 2017)