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< SCUOLA CANI SALVATAGGIO > Friuli Venezia Giulia - Sez. SICS Scuola Italiana Cani Salvataggio

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Località Repen, 231 34016 Monrupino (TS)
32 Località Monrupino Col Friuli-Venezia Giulia 34016 IT

La Scuola Cani Salvataggio del Friuli Venezia Giulia nasce dall’esperienza maturata in 13 anni sul territorio nazionale in seno alla SICS – Scuola Italiana Cani Salvataggio, un’organizzazione che conta in quasi tutte le regioni d’Italia le proprie sezioni operative.

Il Brevetto di Salvataggio SICS è riconosciuto dal Ministero Trasporti e Navigazione al fine del servizio di salvataggio, in accordo con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto – MARICOGECAP.

La Scuola Italiana Cani Salvataggio collabora attivamente con le forze dell’ordine e la Protezione Civile per la salvaguardia della vita umana in mare e nei principali laghi italiani, ed è inoltre l’unica struttura a livello europeo ad organizzare annualmente corsi di elisoccorso per cani da salvataggio. Collabora regolarmente nel corso di svariate esercitazioni con tutti i nuclei elicotteristi italiani (Soccorso Aereo Aeronautica Militare Italiana, Guardia di Finanza, Protezione Civile, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia, Eliwork, ecc.).

L’associazione Scuola Cani Salvataggio F.V.G. è inquadrata all’interno delle Onlus, annotata nel registro regionale del volontariato nonché iscritta alla Protezione Civile e svolge la propria opera di volontariato lungo i litorali non vigilati salvaguardando la vita umana in mare, lacuale e fluviale.

Il Team Formativo delle unità cinofile è costituito da professionisti con brevetti riconosciuti quali maestri di salvamento e istruttori di nuoto.

Il percorso formativo di una Unità Cinofila dura circa un anno, si sviluppa a secco ed in acqua e si conclude con il conseguimento del brevetto rilasciato dalla Scuola Italiana Cani Salvataggio, un’abilitazione che consente, al conduttore ed al cane, di accedere ai tratti di costa dove non sia stato predisposto il servizio di vigilanza ai bagnanti nonché in tutti i siti ove il concessionario della spiaggia lo consenta.

Al fine di migliorare costantemente le proprie conoscenze ed accrescere l’esperienza, l’associazione organizza delle giornate specifiche di ricerca e soccorso di naufraghi modificando, di volta in volta, gli scenari operativi.

La Scuola Cani Salvataggio Friuli Venezia Giulia collabora con le maggiori istituzioni preposte alla ricerca ed il soccorso (SAR) in primis con le Capitanerie di Porto, usufruendo dei mezzi aeronavali messi a disposizione per la vigilanza costiera durante la stagione balneare.

  • GLI ADDESTRAMENTI DA AFFRONTARE
  • ADDESTRAMENTO A TERRA
    La parte di addestramento affronta due aspetti, quella relativa al cane e quella relativa al conduttore.Dal punto di vista del cane, il percorso formativo comprende l’educazione e l’addestramento, questo percorso avrà luogo a secco e, quando possibile, in prossimità dell’elemento liquido, sito dove in futuro avrà luogo il servizio di vigilanza.Il percorso di educazione aiuta il conduttore/proprietario ad inserire il cane in un contesto sociale che non gli appartiene infatti, il cane viene adottato da uno o più esser umani ed inserito in un “branco” dove, le regole sono diverse da quelle appartenenti al cane medesimo. La prima parte formativa riguarderò proprio questo aspetto, determinare regole che agevolino una serena convivenza, differenziando l’essere cane dall’essere uomo.Successivamente verrà inserito il percorso dell’addestramento; poche sono le abilità richieste ma lo loro affidabile esecuzione servirà nelle fasi di un soccorso.
    Abilità richieste:
    Seduto
    Terra
    Vieni
    Piede
    Resta
    Fermo
    Riporto e Apporto
    Tuffo (da varie altezze)Oltre a quanto sopra elencato, il cane non si deve dimostrare aggressivo verso i soggetti co-specifici ed extra-specifici, esser ben desensibilizzato agli oggetti comuni custoditi od utilizzati presso il litorale costiero (esempio palloni di varie grandezze e colori, bottiglie, cibo, suoni ecc.)Il rapporto con il proprietario è fondamentale, a tale scopo gli esercizi di leadership verranno affrontati uno ad uno e dovranno esser proposti al cane nella quotidianità. Ad ogni incontro verrà insegnata una nuova abilità ed all’incontro successivo, questa sarà richiesta unitamente alle precedenti.

    La parte a terra prevede anche la simulazione in più circostanze, della parte finale di un soccorso ovvero, quando il soccorritore presta le prima cure al pericolante dopo averlo assicurato alla terra ferma. Verrano proposte situazioni con poli-traumatizzati, infortunati, annegati ecc. il tutto in prossimità della battigia, sito operativo, dove l’unità cinofila si troverà quasi esclusivamente ad operare una volta conseguito il brevetto.

    Al termine del percorso a terra avrà luogo la prima sessione d’esame, un riferimento per il team di istruttori che da poi accesso, in caso di superamento, alla fase in acqua.

    La parte di addestramento a terra può esser svolta presso qualsiasi campo cinofilo purché in linea con i metodi non coercitivi dell’associazione, sarà cura del proprietario/conduttore consegnare la scheda di lavoro della Scuola Cani Salvataggio – Friuli Venezia Giulia al campo cinofilo di riferimento, in questo caso, all’esame a terra potrà presenziare anche l’istruttore che si sia occupato della futura Unità Cinofila.

     

    ADDESTRAMENTO IN ACQUA

    Prima di iniziare il percorso formativo nell’elemento liquido il socio dovrà fornire apposito certificato medico di sana e robusta costituzione per sport non agonistici. Tale richiesta viene posta in essere dall’associazione ai fini preventivi in quanto le attività che si susseguiranno in acqua, porranno l’unità cinofila a stress fisico ed emotivo graduale, ma in continua crescita sino al giorno dell’esame.

    L’ingresso in acqua è vicariato dalle condizioni meteorologiche pertanto, fissando il mese di marzo quale momento adatto per tale attività, sarà cura del team istruttori valutare di anno in anno il momento idoneo.

    Sin dal primo incontro i conduttore dovranno esser provvisti di tutto il materiale necessario per lo svolgimento delle sessioni di lavoro in acqua a tal proposito, l’associazione fornirà un memorandum dell’attrezzatura ed ogni sussidio in dotazione personale utile alle attività associative.

    Il conseguimento del brevetto avverrà prima dell’inizio della stagione balneare, questo per consentire la programmazione dei servizi estivi oltreché consentire l’ingresso alle spiagge libere, ovvero non vigilate, delle neo Unità Cinofile.

    La cadenza delle sedute di addestramento sarà settimanale e, dal mese di  maggio o comunque nell’ultimo mese prima dell’esame per il conseguimento dell’abilitazione, sarà bisettimanale e comunque in funzione delle esigenze della maggioranza dei soci.

    La prova di brevetto si svolgerà in un’unica sessione (eventuali deroghe verranno valutate singolarmente), sarà tenuta da una commissione della SICS (Scuola Italiana Cani Salvataggio) coadiuvati dagli istruttori dell’associazione.

    Il giudizio della commissione è insindacabile, in caso di prova non superata, verrà data notizia al candidato di come e dove riproporsi per tentare nuovamente la prova stessa.

    Il conseguimento del brevetto da la possibilità all’unità cinofila che ne faccia richiesta, di esser iscritta nella lista della Protezione Civile regionale. Tale iscrizione viene certificata dal possesso di un tesserino personale identificativo che rimarrà di proprietà del socio sino a quando rimarrà iscritto alla Scuola Cani Salvataggio – Friuli Venezia Giulia.

  • MANIFESTAZIONI E DIMOSTRAZIONI PRATICHE
  • Le manifestazioni che si terranno e le dimostrazioni sono attività che danno modo all’associazione di poter dimostrare ad un pubblico scevro o quasi di informazioni, l’attività principale dell’associazione stessa. Servono inoltre a catturare l’attenzione di sponsor oppure di eventuali neo associati futuri pertanto, devono palesare un buon livello professione delle singole Unità Cinofile in funzione del loro livello nonché il percorso che una unità cinofila effettua durante l’anno d’addestramento, volta al conseguimento del brevetto.Tutte le Unità Cinofile devono avere la possibilità di poter partecipare a questi eventi, tranne in casi eccezionali, concordati con il conduttore del cane.Alle manifestazioni si partecipa con la divisa dell’associazione che nel caso non fosse posseduta, verrà fornita, nel limite delle possibilità, dai soci anziani.Il programma di massima prevede, ove possibile, un ingresso e saluto comune di tutte le Unità Cinofile intervenute, seguito da una serie di esercizi che partono dall’educazione di base d’interesse alle attività acquatiche per poi passare al salvamento vero e proprio. Qualora le circostanze lo consentano, verranno inseriti degli esercizi più “spiritosi” e/o con l’ausilio di figuranti scelti tra il pubblico, per terminare con un ingresso e saluto comune pari a quello di inizio.Durante tutte le manifestazioni dovrà essere presente la figura dello speaker che avrà il compito di spiegare ed intrattenere il pubblico, nonché dettare le tempistiche della dimostrazione.A tutti i conduttori è fatto obbligo di mantenere un comportamento decoroso, nel rispetto del cane e soprattutto di vigilanza reciproca verso tutti gli astanti, cani compresi evitando conflitti di ogni genere.Il responsabile dell’organizzazione e dell’andamento di queste attività è il Presidente o suo sostituto.

 

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