

La mutilazione estetica per i cani, come il taglio delle orecchie e della coda per alcune razze, è stata per molto tempo una pratica consueta in Italia. E, nonostante siano da anni in vigore dei divieti, il ricorso a simili procedure rimane ancora attivo in molte realtà dello Stivale. Per questo motivo ANMVI e FNOVI, con il supporto della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, hanno deciso di condannare queste pratiche e di prendere provvedimenti a riguardo.
L’ANMVI, l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, e la FNOVI, ovvero la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, hanno deciso di prendere posizione in merito a questa situazione. Verranno quindi esaminati oltre 900 certificati raccolti e quelli ritenuti mendaci saranno rinviati alla magistratura, mentre i responsabili saranno soggetti a provvedimenti, quali la sospensione e la radiazione. Così ha commentato Piera Rosati, Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane:
” Gli inter
essi economici che ci sono dietro queste pratiche barbare sono altissimi. Ringrazio ANMVI e FNOVI per aver scelto la linea dura nei confronti dei loro colleghi che si macchiano di queste gravi forme di maltrattamento. È ora che i veterinari tornino a fare ciò che prevede il loro giuramento e cioè salvaguardare il benessere degli animali e promuoverne il rispetto. Rivolgo un appello ai proprietari di questi animali, in particolare di quelle razze più soggette a queste atrocità come i pitbull, i cani corso, i mastini napoletani, i dobermann: amate i vostri cani per quello che sono in natura, non modificate il loro aspetto per renderli esteticamente più “aggressivi”. Sono creature splendide e non meritano un tale trattamento. “
(fonte GreenStyle)