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Animali e paura dei fuochi d’artificio: informazioni utili su come affrontare l’evento

Molti animali hanno paura dei fuochi d’artificio e dei cosiddetti “botti”. Alcuni comuni italiani ne hanno vietato l’uso, altri no. Cosa fare in vista del 31 dicembre se il nostro animale ha un problema con i fuochi d’artificio? Nella mia trattazione mi riferisco principalmente ai cani, ma anche i gatti possono avere paura e più o meno i consigli da seguire sono gli stessi.

Innanzitutto alcune considerazioni generali ma molto importanti:
1. Se l’animale ha davvero molta paura, dei veri attacchi di panico, la figura a cui rivolgersi è il Medico Veterinario COMPORTAMENTALISTA. In caso di bisogno potete contattare me che poi vi metterò in contatto con il professionista più adatto. In questa eventualità cominciate a pensarci già da ora, il tempo vola!
2. Il Veterinario comportamentalista potrebbe valutare che l’animale abbia bisogno di un farmaco che lo aiuti a rimanere più tranquillo. Vorrei sottolineare che ciò non significa drogare l’animale o semplicemente sedarlo per non avere problemi, ma AIUTARLO, dal punto di vista emotivo, a stare più tranquillo, con meno ansia (un animale con una paura grave dei botti pensa di stare per morire).
3. La figura migliore per prescrivere psicofarmaci è il Veterinario comportamentalista, cioè un medico veterinario che si occupa in modo specifico del comportamento e conosce bene i principi attivi giusti per questo problema e sa fare una valutazione clinica del vostro animale. Se l’amico, il cugino, il negoziante ecc… usano farmaci per far stare “tranquilli” gli animali, questo non li autorizza a darli a voi.
4. L’associazione AVEC (Associazione Veterinari Esperti in Comportamento) sconsiglia l’uso del principio attivo Acepromazina (contenuto in farmaci come ad es. il Killitam) per trattare cani con paura dei botti (vedi in fondo alla nota il riferimento [1]). Questo farmaco può diventare per il cane una “camicia di forza chimica”, il cane sente tutto ma non può muoversi, questo ovviamente è bruttissimo e può contribuire anche nel lungo periodo a peggiorare il problema. NB: Anche se questo farmaco vi è stato in passato prescritto da un Medico Veterinario, rivolgetevi ad un Medico Veterinario COMPORTAMENTALISTA per una rivalutazione del caso.
5. In merito a confortare l’animale che ha paura: spesso si sente dire che considerando e confortando un animale che ha paura si rinforza la paura. Questo non è corretto: si rinforzano comportamenti, non emozioni, e la paura è un’emozione! Viceversa, SE l’animale cerca conforto e contatto, darglielo non peggiorerà le cose, anzi, potrebbe davvero aiutarlo, posto che il proprietario dovrebbe essere una base sicura per il cane (se invece vuole isolarsi, ovviamente non forziamolo al contatto). Va da sé che il proprietario stesso debba mostrarsi tranquillo e non trasmettere ansia. L’evoluzione della credenza “se lo consideri rinforzi la paura” è “puoi distrarlo con gioco o cibo, ma non lo coccolare!!!”. Anche questo non è corretto, per i motivi visti sopra. Alcuni animali stanno meglio se il proprietario li coinvolge in giochi, altri invece hanno proprio bisogno del contatto, quindi… diamoglielo! (più sotto, al riferimento [2] troverete il link alla nota da me scritta relativamente all’argomento “confortare un cane che ha paura rinforza la paura?”, in quella nota troverete anche riferimenti bibliografici).
Ecco i consigli per la notte dell’ultimo dell’anno:
Importante è rimanere a casa con lui, non lasciarlo in giardino/balcone, chiudere finestre e persiane per attutire, per quanto possibile, il rumore ed evitare fughe, e lasciare la tv accesa ad un volume normale.
Se l’animale ha “solo” un po’ di timore possiamo provare a distrarlo con giochi e bocconcini appetitosi, mostriamoci calmi e sereni, parliamo normalmente. Se lui cerca conforto, non scacciamolo, se preferisce rifugiarsi nella cuccia, non forziamolo ad uscire. Un tentativo “estremo” (ma neppure molto secondo me) è prendere il cane e andare a fare dei giri in macchina nei dintorni della mezzanotte.
Se la paura è ad un alto livello e le manifestazioni sono più gravi (alcuni animali arrivano a buttarsi dalla finestra, o non si riprendono se non dopo giorni) in primo luogo è consigliabile rivolgersi – con un certo anticipo – ad un veterinario comportamentalista, SUCCESSIVAMENTE eventualmente ad un educatore cinofilo o ad un etologo che dia supporto nella gestione del problema nel contesto domestico. Nel caso di problema lieve può essere utile seguire un percorso comportamentale che aiuti l’animale ad “abituarsi” ai rumori e a fargli capire che può stare tranquillo, tuttavia questo andrebbe iniziato con largo anticipo.
Nel caso di cucciolo o animale adottato da poco, del quale non possiamo sapere vissuto e reazioni al rumore dei botti, valgono le stesse considerazioni: non lasciatelo da solo quella sera, stategli vicino o lasciatelo andare a rifugiarsi dove ritiene più sicuro.
Per quanto riguarda i gatti, tendenzialmente questi sono più propensi a nascondersi che a cercare conforto, ma se dovesse accadere che il vostro gatto vi cerchi attivamente, sostenetelo con la vicinanza. In caso contrario, non bisogna forzare il gatto ad uscire dal suo rifugio, anche se non ha mangiato o non ha fatto i bisogni, analogamente non tenerlo in braccio o toccarlo per forza. Durante la giornata, per quanto possibile, mantenete la ruotine abituale per quanto riguarda gioco, coccole, somministrazione di cibo, ma tenete i gatti in casa fin dalla mattina del 31 dicembre, ed il giorno successivo non devono essere fatti uscire finchè non c’è calma (vedi mio articolo sul sito Miciogatto, link al riferimento [3]).
Non dimentichiamo che l’atteggiamento del proprietario e soprattutto la relazione di fiducia instaurata con lui sono fondamentali, ma altrettanto importante è affidarsi a professionisti specializzati.
Dott.ssa Eva Ricci
Biologa formata in comportamento animale (etologa)
e ricerca scientifica
Riferimenti
[1] 1° Raccomandazione di AVEC che sconsiglia la somministrazione di Acepromazina:
https://bit.ly/34j5tYU
2° Raccomandazione di AVEC che spiega in maniera più completa perchè non somministrare Acepromazina
https://bit.ly/34dv714
[2] Mia nota su “confortare un cane che ha paura, rinforza la paura?”
https://bit.ly/33f6506