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Blanca e il cane Linneo: ecco la coppia protagonista della serie

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La femmina di bulldog americano ha un suo camerino e ricopre un ruolo fondamentale nel crime drama di Rai 1

Una si chiama Blanca, l’altra Linneo. La prima (Maria Chiara Giannetta) vuole entrare a tutti i costi in polizia, anche se ha perso la vista in un incendio quando aveva dodici anni e nel rogo rimase uccisa l’amatissima sorella, vittima di femminicidio. La seconda è un cane guida, un bulldog americano che la protegge, la consola e la affianca nel suo lavoro investigativo. Blanca, infatti, è super esperta nel decodage, ossia l’ascolto analitico dei materiali audio delle inchieste, intercettazioni e interrogatori. E in tutto questo, come è ovvio, la sua amica a quattro zampe svolge un ruolo fondamentale.
Linneo è il nome nella fiction (Blanca, appunto), in realtà si chiama Fiona ed è di sesso femminile. Si tratta di un esemplare di bulldog americano, di razza classica tra hybrid e bully. La sua caratteristica, non propriamente comune tra queste tipologie, sono gli occhi chiari. La sua altezza è di circa sessanta centimetri al garrese, con un peso di circa cinquanta chili.
Nella fiction, Linneo non si limita ad accompagnare la protagonista non vedente, ma è anche un fedele animale da compagnia oltre che un eccellente cane da guardia. La segue in tutte le sue avventure, suggerendole pericoli e scorciatoie, e diventando a tutti gli effetti la vista di lei. Infatti, come dice Blanca a Lucia, la figlia della vittima del primo episodio, “io non vedo, ma ti vede lei per me”.
Maria Chiara Giannetta ha spiegato che il primo passo di preparazione per creare quel sodalizio che al debutto ha tenuto incollati allo schermo 5,7 milioni di spettatori, è stato proprio familiarizzare con il cane. Che, a sua volta, deve gran parte del suo talento ‘attoriale’ all’addestratrice Carolina Basile, dal 2018 proprietaria della Dog Studios, società che trasforma i cani in attori. E da co-protagonista ‘di razza’, sul set anche Fiona aveva a disposizione il suo camerino, con tanto di divano e poltrona.

fonte La Repubblica