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Candioli ha la medicina giusta ai tempi della Brexit: acquisita il “gioiellino” britannico Vetark e promette nuove assunzioni


La storica azienda torinese, fondata nel 1882 e che opera nella farmaceutica e nella veterinaria, ha comprato la realtà di Winchester

Alla faccia della Brexit, Torino fa acquisti oltre Manica. E lo fa attraverso la Candioli srl, una storica azienda del capoluogo piemontese che opera nel campo della farmaceutica e della veterinaria e che ha ufficializzato l’acquisto della britannica Vetark Products ltd di Winchester, specializzata in mangimi complementari per animali esotici, commercializzati nel Regno Unito e in più di 20 Paesi nel mondo.

Un fiore all’occhiello, per Candioli, che nel 2018 ha registrato un fatturato di 16 milioni in aumento del 7% rispetto all’anno precedente e che dà lavoro a circa 130 persone tra dipendenti, agenti e informatori. L’azienda britannica, infatti, è stata fondata da Peter Scott, veterinario che da quelle parti è considerato un vero opinion leader nel suo settore.

“Malgrado il momento di insicurezza circa gli esiti della Brexit – commenta Luca Cravero Candioli, amministratore Unico di Candioli srl – abbiamo acquisito Vetark che consideriamo una “gemma grezza” facendo una scommessa ben ragionata sul mercato inglese, il più importante in Europa, aprendo in loco la prima filiale estera”. 

“L’investimento consentirà non solo di cogliere nuove opportunità sul mercato anglosassone – prosegue – ma anche di portarvi tutti i prodotti che Candioli realizza a listino, con materie prime di altissima qualità e formule di alta specificità. L’atteso incremento non potrà che riverberarsi in una crescita occupazionale nella sede torinese dove avviene la produzione”. 

L’operazione messa a segno tra Torino e il Regno Unito si inserisce all’interno del percorso di internazionalizzazione avviato da dieci anni dall’azienda e che già pesa per il 25 % del fatturato e vede i prodotti Candioli presenti in oltre 50 Paesi fra i quali Giappone, Canada, Brasile, India e Russia. Un presente promettente per un’azienda nata alla fine dell’Ottocento (era il 1882, per l’esattezza) e che il grande pubblico conosce soprattutto per il marchio Mom. 

Grande l’attenzione per la ricerca, che “pesa” per il 5% del fatturato, mentre il 70% dei dipendenti sono laureati e reperiti grazie anche a una fitta collaborazione con le Facoltà di Chimica e di Veterinaria e ai numerosi stage aziendali.

(fonte torinoggi.it)