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“IL JACK RUSSELL TERRIER” di Alfonso Montefusco

IL JACK RUSSELL TERRIER

 

Nel 1800 nel Devon in Inghilterra le attività venatorie erano molto diffuse e seguite da molte persone. Il reverendo John Russell, grande appassionato cinofilo si è dedicato a selezionare cani adatti a stanare la volpe o piccoli selvatici. Capaci anche di accompagnare le grandi mute dei cani da traccia a seguito dei cavalli. Dai Fox Terrier, è riuscito a creare rustici e funzionali di taglia piccola, sviluppando due varietà dagli Standard fondamentalmente simili tranne che per alcune differenze riguardanti per lo più l’altezza e le proporzioni. Il tipo più alto, dalla costruzione più quadrata, è ora conosciuto come Parson Russell Terrier, mentre quello più basso, in proporzione leggermente più lungo, è conosciuto come Jack Russell Terrier.

Rappresenta benissimo l’idea tutta british del terrier da lavoro, forte, attivo, scattante ed agile, con un corpo flessibile, che permette al cagnolino di voltarsi con facilità anche in spazi angusti. Retaggio dei suoi antenati che una volta entrati nei cunicoli degli animali selvatici, avevano bisogno di cambiare direzione senza fare la retro, perdendo tempo e dispendio di energie.

Questa funzione è importante e deve essere presente in un eccellente rappresentante della razza. Ancora oggi è utilizzato per scopi sportivo-venatori, spesso solo per testarne le attitudine naturali, a conferma che alla forma deve seguire la funzione. Esistono in Italia, tane artificiali costruite appositamente a questo scopo. Un modo divertente per rendere felice il proprio Jack Russell e contemporaneamente instaurare con lui un legame più profondo.

Il suo aspetto generale nel suo insieme esprime un corpo più lungo che alto, ma sempre con una certa armonia nell’insieme e nel disegno degli arti, che non devono essere storti o deviati. L’espressione è acuta ed intelligente. Gli occhi a forma di mandorla, sono piccoli e scuri, mai sporgenti con palpebre ben aderenti e rime nere.

Può avere tre tipi diversi di pelo: liscio, ruvido o spezzato. Quest’ultimo chiamato broken, ovvero una giusta via di mezzo tra gli altri sue. Deve essere in ogni caso impermeabile, senza eccedere troppo nella toelettatura con lo stripping. Il colore predominante è il bianco con delle macchie nere o nero focate che possono variare dal più chiaro al più intenso. La pezzatura si esprime nella zona della testa e della groppa.

La predisposizione caratteriale è di un cane vivace, sveglio e attivo, dal movimento in linea con una certa voglia di fare amicizia, sicuro di sé. Il jack Russell è audace e senza paura, mai timido o inutilmente aggressivo!

E’ una razza che ha conosciuto fin dalle prime apparizioni un discreto successo, grazie anche al suo utilizzo come protagonista in film e spot pubblicitari. Spesso non utilizzando i migliori esemplari ma estremamente simpatici. Come non ricordare The Mask con Jim Carrey oppure Kumash nel frutteto di Mele…

Le nascite registrate ufficialmente all’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, negli ultimi anni hanno riscontrato un leggero calo rispetto al passato ma comunque siamo sempre intorno ai 5000! Senza contare purtroppo tutto il sottobosco di scucciolifici pronti a vendere cuccioli privi di documentazione, che nella maggior parte dei casi avranno problemi osteo-articolari prevalentemente a carico degli arti posteriori, come la lussazione della rotula. Richiedete sempre il Certificato Genealogico Ministeriale, in modo da poter risalire a chi c’è dietro l’allevamento e la scelta dei riproduttori.

La razza è inglese pur avendo estimatori in tutto il mondo, che in alcuni decenni sono riusciti ad allevarli così bene da farsi distinguere, come gli australiani. Non esistono due tipi di Jack come qualcuno dice in giro. In ogni caso scegliete con attenzione il cucciolo, facendovi supportare da un buon allevatore che abbia come dote principale la serietà!

Il Jack è un vero tipetto, che ben si adatta alla vita di città, atletico e perspicace, un vero vulcano di allegria per tutta la famiglia. Ma attenzione a non sottovalutarlo ne a trattarlo come fosse un peluche che possa aspettarvi per ore oppure andare al parco solo quando avete tempo oppure c’è il Sole… Lui è uno sprinter sempre pronto a trovare un espediente per divertirsi… e magari fare delle marachelle se non lo si coinvolge in tutto!

Buon british jack

Alfonso Montefusco