statistiche web

“Il secondo principio di Archimede” di Federica Baratelli

“Mi chiamo Bubu.  Sono nata in un piccolo paese nella campagne laziali e non ho mai conosciuto i miei genitori. Dimenticavo, sono un cane.
La mia vita, la mia vera vita, inizia però in un appartamento di Milano, insieme alla famiglia che mi ha adottato. Mamma, papà e due figli, un cuscino caldo su ciu dormire, due pasti al giorno, passeggiate al parco e palline a disposizione; tante visite di amici, spesso preziosi dispensatori di avanzi di cibo.
La figlia maggiore, Bianca, all’epoca del mio arrivo studiava fisioterapia all’università. Dopo pochi anni, Bianca decise di aprire un piccolo studio privato ed è qui che inizia la nostra storia.”

Il secondo principio di Archimede

Federica Baratelli


Ci sono professioni che ti trasformano in un confessore, e Bianca lo sa bene. È una fisioterapista, e ogni settimana, mentre tratta i malanni fisici dei pazienti, ascolta anche le loro storie, confidenze e frustrazioni. Bianca, tuttavia, riesce a cogliere solo una parte di queste storie, quella che i suoi pazienti decidono di raccontarle.
La sua assistente, Bubu, è invece dotata di una sensibilità spiccata, che le permette di riconoscere emozioni, bugie, omissioni – anche quelle di Bianca. Bubu è un cane. Attraverso i suoi occhi, le sue orecchie e, soprattutto, il suo naso, scopriamo a poco a poco una galleria di personaggi comuni eppure eccezionali, una commedia umana che ci parla di noi, della faccia che mostriamo al mondo e di quella che cerchiamo di nascondere, ignorando che lì fuori qualcuno ha già fiutato le nostre piccole, grandi bugie.

 

 

ACQUISTA ORA SU