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I cani obesi hanno anche problemi comportamentali. Come prevenire i chili di troppo

I cani obesi hanno problemi comportamentali e i proprietari sono la causa principale dei loro chili di troppo.
Lo dicono due recenti ricerche scientifiche

I cani obesi non sono certo animali in ottima salute: questo ormai si sa da tempo. Ma ora la ricerca veterinaria ha scoperto che gli esemplari in sovrappeso sono anche irritabili e presentano problemi di comportamento. Lo studio scientifico britannico è stato condotto per Channel 4 su più di 11.000 cani di 80 razze. In particolare, secondo la ricerca, sembra che quelli obesi o con troppi chili in più rispetto al peso forma si dimostrassero aggressivi nei confronti di estranei, di altri cani e addirittura dei membri della loro famiglia, specie per difendere o rubare del cibo. I soggetti, poi, all’esterno mostravano ansia in passeggiata e nell’interazione con i propri simili e non reagivano al richiamo, abbaiavano troppo e in situazioni che non lo richiedevano, ringhiavano e addirittura mordevano altri cani o persone sconosciute senza un motivo apparente.

Le conseguenze dell’obesità

A parte motivi strettamente patologici, come il morbo di Cushing per esempio che può affliggere i nostri amici a quattro zampe, l’obesità è un disturbo che può essere curato e, soprattutto prevenuto. “L’obesità, così come accade nell’uomo, è la più comune patologia nutrizionale e si stima una prevalenza di circa il 25 per cento nel cane e 45 per cento nel gatto”, spiega la dottoressa Barbara Tonini, medico veterinario e nutrizionista. “Le conseguenze sulla salute di uno stato di sovrappeso sono molteplici e provocano non solo una riduzione delle aspettative di vita, ma anche una peggiore qualità della stessa”.

Le principali malattie che possono colpire gli animali in sovrappeso vanno dal diabete ai disturbi artrosici, dalle pancreatiti alle patologie cardiache, da quelle respiratorie a una più alta incidenza di problemi tumorali.

“La causa più comune di sovrappeso è lo squilibrio tra calorie consumate rispetto a quelle bruciate. Tra i fattori predisponenti si riscontrano invece lo stato riproduttivo (soggetti sterilizzati), l’età, la familiarità di razza e la scarsa attività fisica”, continua Barbara Tonini. Per prevenire l’obesità e i chili di troppo è buona regola limitare snack e cibo fuori pasto e far muovere il cane ogni giorno, dandogli la possibilità di correre e consumare energie.

I cani obesi possono perdere peso con la dieta casalinga

Ma come si accerta che un cane è troppo grasso? “La diagnosi di uno stato di sovrappeso e obesità si effettua sia attraverso una stima del peso corporeo che una valutazione della condizione corporea (body condition score, bcs: 1-9) che in un soggetto normopeso è pari a 5; se sovrappeso ha un punteggio di 6/7 e se obeso >7”, risponde la dottoressa Tonini.

“La deposizione di tessuto adiposo si valuta attraverso la palpazione dell’arco costale, dell’area lombare, della coda e del collo. Inoltre nei soggetti sovrappeso non è più facilmente definibile la vita e la piega addominale non è visibile”. Accertato che il nostro amico ha accumulato chili in più, la dieta mirata diventa non più procrastinabile, insieme a un buon piano di “allenamento” fisico che lo aiuti a rimettersi in forma.

“Una dieta casalinga a ridotta densità energetica è vincente in termini di risultati rispetto alle diete commerciali. Un’alimentazione di questo tipo, infatti, opportunamente bilanciata, con una maggiore concentrazione proteica ed elevato tenore di fibra, sazia il cane senza provocare quella frustrazione che induce molte soggetti a elemosinare con insistenza o rubare il nostro cibo e quello di altri animali” aggiunge Barbara Tonini. Ovviamente ogni cane necessiterà di un apporto dietetico particolare e bisognerà calcolare anche le varie preferenze alimentari che i nostri amici hanno. Il ricorso al veterinario è quindi obbligatorio per evitare “fai da te” che possono rivelarsi solo deleteri anche e soprattutto in termini di salute.

Quando i chili di troppo sono colpa del proprietario

Qualche volta l’obesità del nostro migliore amico è colpa nostra. Croccantini in eccesso, snack a tutte le ore, premietti e biscottini e, magari, il bocconcino durante il pasto familiare non fanno che aumentare la possibilità che Fido diventi un ciccione a tutto discapito del suo benessere e del suo comportamento.

A dimostrare il fatto interviene l’ennesimo studio scientifico. Secondo un’indagine di Better cities for pets, infatti, più della metà (il 54 per cento) dei proprietari di gatti e cani dà sempre o spesso i propri alimenti come extra su richiesta del piccolo interessato, e quasi un quarto (22 per cento) sovralimenta il proprio animale domestico per renderlo felice e soddisfatto. In più, solo un proprietario su 5 misura sempre la quantità di cibo da mettere nella ciotola, mentre 4 su 5 si affidano a una stima approssimativa e vanno, per così dire, “a occhio”. Niente di più sbagliato, in quest’ultimo caso. Non pesare gli ingredienti è deleterio nel caso di animali a dieta e le conseguenze, purtroppo, non tardano ad arrivare. Anche in questo caso il controllo del veterinario curante è fondamentale per evitare sorprese e garantire al beniamino di casa benessere e salute.

(fonte Lifegate)